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Erion Packaging: la Convenzione per gli imballaggi al centro del Green Med Expo & Symposium 2026

A Napoli, il Consorzio ha presentato agli operatori della filiera un modello unico per unire la gestione del fine vita dei prodotti tecnologici a quella dei loro imballaggi

Erion Packaging è stato fra i protagonisti del Green Med Expo & Symposium, l’evento di riferimento per la transizione ecologica nel Sud Italia che si è tenuto a Napoli dal 27 al 29 maggio 2026. Il Consorzio del Sistema Erion, dedicato alla gestione dei Rifiuti degli Imballaggi dei prodotti tecnologici, ha presentato agli operatori del settore, i vantaggi rappresentati dal proprio modello di Convenzione: una soluzione concreta per ridisegnare la gestione degli imballaggi su tutto il territorio nazionale.

Un modello integrato contro la frammentazione della filiera

Partendo dall’esperienza ventennale del Sistema Erion, abbiamo pensato a un modello che integra la gestione del fine vita dei RAEE con quella degli Imballaggi che li accompagnano” ha spiegato Andrea Bizzi, Direttore Generale di Erion Packaging. Attraverso un’unica piattaforma digitale, le aziende assolvono agli obblighi della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) in modo semplice ed efficace.

Il valore aggiunto del programma risiede nella raccolta selettiva: intercettare l’imballaggio direttamente nel punto in cui si genera il rifiuto consente di evitare che materiali di valore finiscano nei circuiti urbani tradizionali, caratterizzati da performance ambientali inferiori.

Dalla teoria alla pratica: la partnership con Ri.plastic

Al panel è intervenuto Giuseppe Palermo, Responsabile Commerciale di Ri.plastic, impianto di trattamento RAEE del Gruppo Seval. Nel suo intervento, Palermo ha evidenziato come le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche arrivino frequentemente agli impianti ancora imballate in scatole o materiali plastici, generando un flusso che richiede una gestione strutturata e altamente specializzata. In questo contesto, il ruolo di Erion Packaging diventa centrale, grazie a un modello operativo in grado di assicurare una gestione tracciata e virtuosa di questi materiali.

Secondo Palermo, la Convenzione garantisce innanzitutto un vantaggio economico concreto per gli operatori, attraverso condizioni più favorevoli rispetto a quelle di mercato e la possibilità di reinvestire le risorse generate all’interno del circuito stesso. A questo si aggiunge un elemento cruciale di trasparenza, dato dall’inserimento in una filiera certificata e regolamentata, che assicura elevati standard di controllo e qualità lungo tutto il processo.

Un ulteriore punto di forza riguarda infine la semplicità di adesione: il modello non richiede infatti modifiche ai processi aziendali interni né interferisce con i rapporti commerciali già esistenti, rendendo più agevole per le imprese partecipare a un sistema di gestione efficiente e pienamente conforme ai principi dell’economia circolare.

Un facilitatore per l’economia circolare

I risultati confermano l’efficacia della misura: nel 2025 la Convenzione ha certificato 70 tonnellate di imballaggi. Erion Packaging ribadisce così la propria natura di facilitatore: non si sostituisce agli operatori esistenti, ma supporta la filiera con soluzioni logistiche ed economiche strategiche, anche attraverso sinergie come l’abbinamento del ritiro dell’imballaggio al ritiro del RAEE domestico “1 contro 1”, un modello a circuito chiuso che trasforma un potenziale problema ambientale in una risorsa economica.

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